Il mercato automobilistico statunitense continua ad evolversi con l’aggiunta di nuovi settori, tra cui l’assicurazione pay as you drive che lega il valore del premio allo stile di guida dell’automobilista e alla frequenza d’uso del veicolo. Si tratta di un’approccio assolutamente innovativo nel settore delle assicurazioni perché consente di realizzare polizze su misura che tengono conto dellle effettive qualità del singolo assicurato e non soltando di statistiche generali.

Ne avevamo già parlato in un articolo precedente (I settori emergenti dell’industria automobilistica statunitense) e avevamo fornito alcune cifre generali. In questo video-articolo vediamo invece la dimensione dettagliata di questo settore anno per anno, a partire dal 2015 per arrivare al 2020. Altri due settori emergenti che si associano a questo nuovo tipo di assicurazione e che sono quantificati in dettaglio in questo video sono: predictive maintenance e remote update service.

I punti di contatto fra i tre settori sono abbastanza evidenti: una vettura sottoposta regolarmente a manutenzione funzionerà meglio e sarà più sicura. Inoltre un automobilista attento alle scadenze dei tagliandi e veloce nel rispondere alle segnalazioni di possibili guasti è più affidabile rispetto a un automobilista distratto e noncurante della propria vettura. L’aggiornamento a distanza del software che governa le componenti elettroniche della vettura è invece importante perché consente di avere un sistema privo di errori e malfunzionamenti generati in fabbrica e permette di caricare nuove funzioni necessarie proprio alla gestione di questa nuova famiglia di polizze.

Gli aspetti sociali

Questo tipo di servizio, che sarà integrato all’interno della vettura e che quindi non potrà essere disattivato dall’automobilista, pone una serie di considerazioni di natura sociale, prima di tutta la privacy. Infatti, per funzionare correttamente, questo particolare tipo di assicurazione deve sapere in ogni istante dove si trova la vettura e chi la sta guidando. I privati potrebbero trovare quindi questo approccio troppo invadente e potrebbero preferire le polizze tradizionali, anche se potenzialmente più costose.

La prospettiva cambia invece radicalmente quando consideriamo la gestione di flotte aziendali dove la vettura dovrebbe essere utilizzata unicamente per lavoro e l’azienda ha tutto l’interesse a controllare i movimenti del proprio dipendente e a controllare lo “stato di salute” di ogni singola vettura.

Anche in questo caso si pongono considerazione di natura sociale, in particolare riferimento ai contratti di lavoro e alla privacy in ambito lavorativo, ma sicuramente i vantaggi per le aziende superano gli svantaggi che possono derivare al dipendente. Inoltre, trattandosi di un benefi aggiuntivo, diventa più facile per l’azienda far accettare al dipendente un livello di controllo maggiore, concendendo possibilmente vantaggi collaterali come il pagamento automatico dei parcheggi e dei pedaggi a carico della società e il pagamento di alberghi e ristoranti sempre a carico della società.

Questa tegnologia consentirà infatti, non solo di raccogliere informazioni sullo stato e sulla posizione della vettura, ma anche di pagare direttamente per servizi e prodotti che si trovano nelle vicinanze della vettura e di convogliare tali pagamenti su un conto centralizzato, abbinato alla vettura e non al conducente.

Crescita costante

Nei grafici riportati in questo video vedrete che il settore di maggior crescita e di maggior volume in assoluto è quello del “remote update service”, seguito dalla “predictive maintenance” e infine dalla “pay as you drive insurance”.

Questo andamento è giustificato dal fatto che la manutenzione e l’aggiornamento a distanza sono requisiti essenziali per qualsiasi industria automobilistica e perciò avranno la priorità nello sviluppo delle nuove vetture. La loro presenza, inoltre, consentirà e faciliterà lo sviluppo delle assicurazioni pagate a consumo.

Roberto Mazzoni