L’automobile che si guida da sola è un settore in cui vale la pena di investire negli USA. Il mercato automobilistico statunitense sta correndo in direzione della guida automatica. Le automobili che si guidano da sole diventeranno una realtà anche se con un percorso molto graduale. Si comincerà con automatizzare alcune funzioni particolari, come ad esempio le manovre di parcheggio. Quelle manovre, in pratica, che risultano più ostiche per un guidatore inesperto e che comportano il minore rischio.

Questa è tuttavia una tecnologia che le persone comuni sono ancora restie ad accettare, Laddove siamo pronti a viaggiare su treni guidati automaticamente, non ce la sentiamo di lasciare il volante a un “robot”. Però questo non è vero per alcune nazioni dove una percentuale importante della popolazione è già pronta ad accettarle.

Gli Stati Uniti sono una di queste nazioni. Ma l’entusiasmo statunitense nei confronti di questa tecnologia è decisamente inferiore rispetto a quel che troviamo in India, Cina e negli Emirati Arabi.

L’automobile si guiderà da sola anche sulle strade europee

Le principali nazioni europee, come Francia, Gran Bretagna e Germania, sono orientate in modo favorevole. Qui una percentuale importante degli interessati ha indicato favore verso la guida automatica. Ma una percentuale altrettanto importante ha indicato che non sarbbe disposta a lasciarla usare ai propri figli.

E’ strano che il Giappone, da sempre all’avanguardia rrispetto alle nuove tecnologie si collochi in ottava posizione. E dire che l’economia nipponisca già usa con successo la guida automatica su un numero importante di mezzi pubblici.

Si tratta in ogni caso di un terreno molto fertile per lo sviluppo di start up e di nuove iniziative e meritevole di attenzione. Gli Stati Uniti rimarranno un mercato importante in tal senso. L’automobile che si guida da sola può essere quindi un settore interessante per chi vuole avviare un attività magari nella prospettiva di richiedere un visto E2 da investitore. Nel video allegato a questo articolo vediamo più in dettaglio le risposte all’inchiesta condotta dal World Economic Forum per stabilire quale paese sia più pronto per la macchina robotica

Roberto Mazzoni