La manutenzione preventiva del veicolo negli USA è uno dei mercati emergenti in ambito automobilistico e uno di quelli capaci di attrarre un buon numero di nuove start-up. Si tratta quindi di un settore interessante per chi voglia investire negli Stati Uniti oppure in Europa senza avere una competizione feroce, ma contando al tempo stesso su un mercato con reali possibilità di crescita. Questo è un mercato in realtà composto da tre settori distinti, ma fortemente legati tra loro. Come abbiamo già visto in una serie di articoli precedenti la manutenzione preventiva diventa possibile solo quando la vettura è costantemente connessa via Internet a un sistema di controllo centrale e quando tale sistema provvede anche ad aggiornare automaticamente e a distanza il software che gestisce la vettura.

Inoltre l’interconnessione della vettura in rete e la disponibilità di dati continui sul suo stato meccanico e sullo stile di vita del conducente permette di creare un nuovo tipo di polizza assicurativa. Si chiama assicurazione pay-as-you-go oppure pay-as-you-drive e determina il valore del premio in base ai tempi e ai modi in cui il veicolo viene utilizzato effettivamente.

Tre settori che crescono in parallelo

Il fatto che questi tre settori siano legati a filo doppio è dimostrato dai grafici stimati di crescita che mostrano un andamento assolutamente parallelo delle tre linee. In questo momento ci sono circa un milioni di utenti/vetture che utilizzano questi servizi negli Stati Uniti e nel 2020 ce ne saranno circa 4 milioni. A indicare che le nuove vetture equipaggiate con la manutenzione preventiva saranno anche sempre equipaggiate con l’aggiornamento automatico del software e la nuova forma di controllo assicurativo.

Diversa sarà invece la spesa annua per ciascun utente ripartita nei tre settori. L’aggiornamento automatico del software costituirà sempre il costo maggiore ed è destinato a crescere costantemente fino a raggiungere 132 dollari nel 2020, mentre invece la spesa assicurativa è destinata a scendere costantemente passando dai circa 56 dollari di quest’anno ai 44 dollari circa del 2020. Questo è giustificato dal fatto che una migliore gestione dei veicoli comporterà un numero minore di invidenti e quindi un costo assicurativo minore.

I costi di manutenzione cresceranno, ma poco

La spesa per la manutenzione preventiva si collocherà a metà tra questi due fattori, passando dai 70 dollari circa di quest’anno agli 89 dollari del 2020. Questo trend è giustificato dal fatto che un numero sempre maggiore di operazioni di manutenzione preventiva saranno possibili grazie all’evoluzione del software, ma il costante aggiornamento di quest’ultimo permetterà di evitare guasti che ora sono ricorrenti e che incidono sui costi di manutenzione.

L’automobile sta quindi cambiando aspetto e l’industria automobilistica è destinata a spostarsi in maniera maggiore verso un’industria di servizi, cambiando anche il ruolo dei concessionari e delle officine di riparazione.

Roberto Mazzoni