Entrare negli USA per viverci usando la tecnologia

Entrare negli USA per viverci usando la tecnologia

Entrare negli USA è l’aspirazione di molti che vedono nel contesto americano maggiori opportunità di quante ne trovano a casa propria. Sappiamo che molti provano a entrare tutti gli anni usando vari sistemi e in questo video abbiamo messo in evidenza i tre che sono più comuni. Ne abbiamo anche proposto un quarto che è innovativo e che, secondo noi, può cambiare le regole del gioco.

Con l’imminente irrigidimento sulle politiche migratorie negli USA, servono nuovi approcci. In particolare vince qualsiasi progetto che possa portare nuovi posti di lavoro. Non devono necessariamente essere assunzioni di personale americano. Possono essere progetti che semplicemente generano maggiore attività nell’economia.

Siamo ben consapevoli che non sia facile per un giovane imprenditore trovare i capitali necessari per avviare un progetto di grande respiro. Conosciamo anche molto bene le complessità delle leggi sull’immigrazione. Abbiamo seguito un progetto dopo l’altro, tutti conclusi con successo. In questa esperienza ci siamo resi conto che serviva un percorso più semplice. Un approccio graduale  che permettesse di costruire il business un po’ alla volta.

Una strategia appetibile anche per quegli imprenditori che non hanno ancora deciso di trasferirsi negli Stati Uniti. Un sistema che permettesse loro di dare un doppio valore ai propri sforzi. Creare una piattaforma per accedere gradualmente agli Stati Uniti mentre potenziano la propria presenza in Italia o nel loro Paese di origine.

Le nuove tecnologie come percorso innovativo anche per l’immigrazione negli USA

Le nuove tecnologie sono naturalmente in crescita in tutto il mondo e costituiscono uno dei settori prediletti da parte di chi avvia un’attività da zero (startup). I settori con maggiore richiesta sono lo sviluppo di software, il marketing sul Web e la cybersecurity.

Ci sono molti singoli settori in cui è possibile attivarsi e il mercato italiano è in arretrato praticamente su tutti, secondo le statistiche ufficiali. Diventa quindi strategico avviare un’attività negli USA focalizzata sulla nuova tecnologia. In tal modo diventa possibile gestirla a distanza, senza violare le leggi d’immigrazione. E’ possibile acquisire know how prezioso che può quindi essere trasferito in Italia.

Si costruisce gradualmente una clientela negli USA che potrà poi spianare la strada a un’ingresso personale in territorio americano. Sembra facile a dirsi e in effetti è facile anche da realizzare se si dispone di supporto in territorio americano.

L’azienda così costituita può anche accedere a finanziamenti pubblici destinati a chi opera sulle nuove tecnologie e costruire una rete di relazioni che porti quindi alla creazione di una realtà concreta.

Serve un minimo di capitale inziale necessario per avviare una presenza concreta, perciò si tratta comunque di progetti indirizzati a persone con spirito imprenditoriale.

I benefici però sono notevoli. E in tal modo si può scavalcare gran parte della complessità burocratica dei sistemi d’immigrazione.

Perché non tentare semplicemente la fortuna?

Conosco diverse persone che si accontentano di partecipare alla lotteria per la Carta Verde nella speranza di vincere una Green Card. Va benissimo, ma i tempi sono solitamente lunghi e le possibilità di vincere sono molto limitate. Perché non agire in modo attivo e cercare una strategia immediata e concreta?

Questo approccio naturalmente è inadatto per chi semplicemente cerchi lavoro come dipendente. Non va bene nemmeno per chi non disponga di alcun capitale di partenza. Le banche americane non concendono prestiti alle nuove aziende gestite da stranieri. E per accedere ad altri tipi di finanziamento pubblico oppure privato è necessario prima creare una realtà negli USA.

Di contro non servono i 100.000 o 150.000 dollari che di solito sono richiesti per un visto da imprenditore convenzionale. Basta molto,  molto meno. Ogni progetto avrà naturalmente un budget proporzionale al tipo di risultato previsto. Non stiamo naturalmente parlando di creare un semplice blog con WordPress. Ci riferiamo a una vera e propria piattaforma software che abbia la capacità di crescere e di fornire un servizio articolato.

Il progetto dev’essere in grado di sviluppare un vero e proprio business. Richiede un po’ di lavoro, ma abbiamo verificato che produce benefici che vanno ben oltre la semplice conquista di un visto per gli USA.

Software e tecnologia dominano le startup negli USA

Software e tecnologia dominano le startup negli USA

Lo sviluppo software è ormai diventato uno dei principali settori economici negli Stati Uniti e nel mondo. Quando poi combiniamo la creazione di programmi e di app con l’evoluzione delle reti e delle piattaforme hardware su cui operano abbiamo un impeto formidabile.

Basta guardare alle statistiche delle nuove startup che vedono la luce ogni giorno negli Stati Uniti per rendersi conto che la stragrande maggioranza si concentra sull’impiego della tecnologia informatica.

Mark Andreessen è un personaggio molto conosciuto negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Ha fondato Netscape, la società che ha creato il primissimo browser per Internet e in seguito ha creato un fondo d’investimento per startup tecnologiche.

Fa parte del consiglio di amministrazione di Hewlett Packard, la più grande società d’informatica al mondo. Ha finanziato personalmente aziende di successo come Facebook, Twitter, Skype, LinkedIn e Groupon. In sostanza è un milionario che ha costruito una fortuna sulla produzione di software e sulla capacità di vedere il futuro.

Già cinque anni fa aveva identificato chiaramente questo trend in un un articolo intitolato “Il software sta divorando il mondo”, pubblicato sull’autorevole Wall Street Journal.

Oggi le statistiche lo confermano, come dimostriamo nel video abbinato a questo articolo. Che cosa è successo e perché stiamo chiaramente andando in questa direzione. CI sono voluti sessant’anni prima che tutti gli ingredienti necessari a questa evoluzione fossero disponibili e a portata di chiunque.

Il primo ventennio di evoluzione: la nascita dei computer

Negli anni sessanta cominciava la rivoluzione dei computer con l’impiego dei primi sistemi centralizzati in ambito commerciale. Fino a quel momento i computer erano stati utilizzati soprattutto dai militari, da enti governativi oppure da poche grandi aziende che avevano la capacità economica di finanziare prototipi molto costosi.

Negli anni cinquanta e sessanta i computer sono progressivamente diventati più accessibili e meno ingombranti e negli anni settanta abbiamo visto il loro grande sviluppo anche in Italia. Rimanevano comunque racchiusi dentro speciali stanze dove tecnici in camice bianco inserivano i dati per conto degli utenti, preparavano i programmi e restituivano i risultati. All’epoca si parlava di Centri Elaborazione Dati oppure, per dirla all’inglese, Electronic Data Processing (EDP).

All’epoca erano visti come qualcosa di inaccessibile e incomprensibile, affidati a tecnici che di fatto avevano in mano la gestione dei dati aziendali. Nonostante tali limitazioni, la loro disponibilità ha permesso un enorme progresso economico e ha portato allo sviluppo di molte nuove aziende e di molti nuovi mercati.

Il secondo ventennio di evoluzione: il microprocessore

Alla fine degli anni settanta, con l’avvento dei microprocessori (un computer contenuto all’interno di un singolo chip), è stato possibile creare computer talmente piccoli che potevano stare sulla scrivania dell’utente. Negli anni ottanta e novanta abbiamo quindi visto l’esplosiva crescita dei personal computer. Finalmente le persone non dovevano più dipendere da tecnici in camice bianco per utilizzare un computer. Era di fatto possibile lavorare da casa.

Questo ha portato alla nascita di nuove professioni, di moltissime piccole aziende e di innumerevoli nuove applicazioni. Il numero dei programmatori si è moltiplicato come pure il numero dei linguaggi di programmazione.

Negli anni novanta questi personal computer sono stati interconnessi con reti locali. Si tratta di sistemi che permettono ai PC di dialogare tra loro e di accedere a risorse comuni. E’ anche nata la posta elettronica e si sono poste le basi per l’impiego commerciale di Internet che è cominciato nel 1995 per raggiungere il suo pieno sviluppo ai giorni nostri. Internet consente oggi di getire interi business unicamente con una piattaforma informatica.

Il servzio viene fornito direttamente tramite computer e gli utenti accedono attraverso una connessione di rete. Si collegano sistemi che sono molto distanti da loro e che funzionano 24 ore su 24. Non hanno più bisogno dell’aiuto di tecnici specializzati e nemmeno di un computer.

Il prossimo ciclo ventennale

Vediamo quindi che l’industria informatica di evolve in cicli ventennali. Il ventennio dei computer è stato seguito dal ventennio dei personal computer e dal ventennio di Internet. Ora è il momento degli smartphone e di un nuovo ventennio di sviluppi incredibili. Sviluppi che ci porteranno verso nuovi mercati e nuovi protagonisti.

Vediamo quindi che lo sviluppo software riveste un ruolo chiave non solo nella crescita dell’industria americana, ma nell’evoluzione mondiale.

 

Leader tecnologici nell’Internet economy

Leader tecnologici nell’Internet economy

Numerosi leader tecnologici hanno una robusta presenza online e competono con energia per difendere il proprio spazio e assicurarsi una fetta sempre più grande di questo grande mondo che continua a crescere. Il numero di utenti mondiali che utilizza Internet per acquistare prodotti e servizi è in continua crescita. Ma cresce ancora più rapidamente il numero degli utenti che consumano servizi d’intrattenimento come ad esempio musica, film e giochi. Guardando il fatturato registrato online nel corso del 2015 non sorprende, quindi, di scoprire che il giocatore più importante è sicuramente Apple che distacca ampiamente Google e Amazon, facendo leva su iTune e sul suo universo di applicazioni sviluppate per iPhone.

Lo scontro fra giganti

Dal grafico che mostriamo in questo video si capisce chiaramente che il futuro di sposta in direzione delle applicazioni mobili e dell’impiego di smartphone per svolgere la gran parte delle attività che oggi richiedono ancora la presenza di un computer oppure di tablet. Già oggi moltissime attività vengono svolte direttamente da telefonino, ma le previsioni ci dicono che questo è solo l’inizio di una trasformazione che era già stata anticipata alla fine degli anni Novanta, ma che ha richiesto quasi vent’anni per manifestarsi completamente.

E’ anche molto chiaro che i leader di mercato hanno un vantaggio enorme rispetto agli inseguitori e che tale vantaggio continua ad aumentare, facilitato da un effetto a catena che tende a favorire sempre l’azienda più forte in ciascun settore rispetto ai concorrenti minori: Amazon.com nel commercio elettronico, Google nella pubblicità e Apple nella vendita di contenuti digitali.

Facebook, che rimane un contendente temibile e in costante crescita, è ancora relativamente piccolo rispetto a questi tre colossi e giocherà ogni carta a propria disposizione per guadagnare posizioni.

Di certo, questo grafico e questo video che lo commenta, ci fa capire che lo sviluppo futuro passerà attraverso lo sviluppo di applicazioni e piattaforme digitali su smartphone e che chi sarà più veloce a conquistare la nuova frontiera avrà la possibilità di emergere e di contrastare i giganti che oggi dominano la cosiddetta Internet economy.

Le aziende leader su Internet

Le aziende leader su Internet

Sono pochissimi gli Internet leader che hanno raggiunto una posizione di dominio negli Stati Uniti e nel mondo. Sieci protagonisti stanno ridefinendo, ciascuno nel proprio ambito, le abitudini di spesa e d’interazione di miliardi di persone.

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile immaginare che questi colossi potessero raggiungere simili dimensioni in così poco tempo. I numeri che presentiamo in questo video ci fanno capire che Internet sta ridefinendo la realtà a cui siamo abituati. Chiunque voglia pensare al futuro e lanciare nuove iniziative imprenditoriali negli USA oppure nel mondo, non può fare a meno di prendere in considerazione Internet.

Anche se intende realizzare un’attività che non usa assolutamente strumenti di comunicazione, promozione e vendita digitali, deve comunque tenere conto degli effetti che questo mondo virtuale e parallelo creerà intorno a lui e come evitare di esserne influenzato negativamente.

I dieci leader assoluti

L’azienda più importante in questo ambito in termini sia di fatturato sia di impatto concreto sulla vita di tutti i giorni è Amazon.com. Nato in origine come sito per la vendita di libri, si è evoluto in un supermercato virtuale dove è possibile trovare letteralmente di tutto e dove i prezzi competitivi vengono affiancati da una pronta consegna e da una garanzia sull’acquisto che difficilmente può essere offerta da altri venditori, online oppure offline.

Se avete comperato qualcosa che non funziona, che non corrisponde alle vostre aspettative oppure che non vi piace più, potete restituirlo in modo semplice e godere di una politica di rimborso chiara e, soprattutto, tempestiva.

Ma la vendita di prodotti non è che una componente della gigantesca sfera di attività di questo sito che è diventato veicolatore primario di musica, film, software e audio-libri, dando vita a modelli di business inediti e a settori che prima erano del tutto inesistenti.

Il secondo colosso è naturalmente Google che ha conquistato una posizione di assoluta preminenza nel mercato della pubblicità mondiale. Sta togliendo ossigeno a molti editori tradizionali. Ha creato una vera e propria alternativa ai quotidiani. Altri siti che hanno contribuito in tal senso sono eBay.com e Craigslist.org. Questi ultimi hanno assorbito i piccoli annunci, da sempre una delle linfe vitali per i quotidiani.

Facebook infine è diventato un concorrente temibile della televisione. La sua capacità di catturare le persone per ore trasforma la vita in una sorta di enorme reality show. Seguono altri giocatori importanti, ma decisamente più piccoli in termini di fatturato. In questo video vediamo le cifre in gioco e le realtà con cui è necessario fare i conti.

Manutenzione preventiva del veicolo negli USA

Manutenzione preventiva del veicolo negli USA

La manutenzione preventiva del veicolo negli USA è uno dei mercati emergenti in ambito automobilistico e uno di quelli capaci di attrarre un buon numero di nuove start-up. Si tratta quindi di un settore interessante per chi voglia investire negli Stati Uniti oppure in Europa senza avere una competizione feroce, ma contando al tempo stesso su un mercato con reali possibilità di crescita. Questo è un mercato in realtà composto da tre settori distinti, ma fortemente legati tra loro. Come abbiamo già visto in una serie di articoli precedenti la manutenzione preventiva diventa possibile solo quando la vettura è costantemente connessa via Internet a un sistema di controllo centrale e quando tale sistema provvede anche ad aggiornare automaticamente e a distanza il software che gestisce la vettura.

Inoltre l’interconnessione della vettura in rete e la disponibilità di dati continui sul suo stato meccanico e sullo stile di vita del conducente permette di creare un nuovo tipo di polizza assicurativa. Si chiama assicurazione pay-as-you-go oppure pay-as-you-drive e determina il valore del premio in base ai tempi e ai modi in cui il veicolo viene utilizzato effettivamente.

Tre settori che crescono in parallelo

Il fatto che questi tre settori siano legati a filo doppio è dimostrato dai grafici stimati di crescita che mostrano un andamento assolutamente parallelo delle tre linee. In questo momento ci sono circa un milioni di utenti/vetture che utilizzano questi servizi negli Stati Uniti e nel 2020 ce ne saranno circa 4 milioni. A indicare che le nuove vetture equipaggiate con la manutenzione preventiva saranno anche sempre equipaggiate con l’aggiornamento automatico del software e la nuova forma di controllo assicurativo.

Diversa sarà invece la spesa annua per ciascun utente ripartita nei tre settori. L’aggiornamento automatico del software costituirà sempre il costo maggiore ed è destinato a crescere costantemente fino a raggiungere 132 dollari nel 2020, mentre invece la spesa assicurativa è destinata a scendere costantemente passando dai circa 56 dollari di quest’anno ai 44 dollari circa del 2020. Questo è giustificato dal fatto che una migliore gestione dei veicoli comporterà un numero minore di invidenti e quindi un costo assicurativo minore.

I costi di manutenzione cresceranno, ma poco

La spesa per la manutenzione preventiva si collocherà a metà tra questi due fattori, passando dai 70 dollari circa di quest’anno agli 89 dollari del 2020. Questo trend è giustificato dal fatto che un numero sempre maggiore di operazioni di manutenzione preventiva saranno possibili grazie all’evoluzione del software, ma il costante aggiornamento di quest’ultimo permetterà di evitare guasti che ora sono ricorrenti e che incidono sui costi di manutenzione.

L’automobile sta quindi cambiando aspetto e l’industria automobilistica è destinata a spostarsi in maniera maggiore verso un’industria di servizi, cambiando anche il ruolo dei concessionari e delle officine di riparazione.

Roberto Mazzoni

Dove investire nel mercato automobilistico statunitense

Dove investire nel mercato automobilistico statunitense

L’automobile è uno dei prodotti chiave dell’industria e della cultura statunitense. Si tratta anche del settore maggiormente sensibile alle fluttuazioni dell’economia americana e mondiale. Rappresenta quindi un’area d’investimento assai importante e promettente per chi vuole avviare una nuova attività negli Stati Uniti oppure in Europa, però è essenziale scegliere il settore giusto in modo da non essere travolti da una guerra di prezzi oppure dall’andamento del prezzo del petrolio.

La tendenza del futuro è di interconnettere ciascuna vettura a Internet in modo che sia possibile tracciarne il percorso e trasmettere alla vettura contenuti d’intrattenimento, notizie e altri tipi di contenuti digitali tra cui la posta elettronica e i documenti di lavoro. Ne abbiamo già parlato negli articoli Intrattenimento sull’automobile via Internet e rete telefonica e L’automobile diventa un ufficio itinerante negli Stati Uniti.

Si tratta naturalmente di mercati accessibili in modo indiretto tramite i network che forniscono contenuti e tramite le aziende che producono software per l’ufficio. Ma l’evoluzione del mercato automobilistico statunitense sta dando vita a settori che sono alla portata anche delle piccole aziende e software house che sono disposte a investire in settori molto specialistici e a scommettere sul potenziale di questi nuovi sviluppi.

Quali sono i settori emergenti

Li abbiamo descritti in due articoli precedenti: Industria automobilistica negli USA: quali sono i nuovi settori emergenti e Assicurazioni pay as you drive per pagare solo quando viaggi. In questi due articoli abbiamo visto in modo chiaro che c’è un enorme potenziale di sviluppo nell’aggiornamento a distanza del software che gestisce la vettura, nella manutenzione preventiva e nel calcolo del premio assicurativo in base allo stile di guida.

Si tratta di tre ambiti dove lo sviluppo software riveste un’importanza strategica e dove servono sviluppatori e aziende che siano in grado di prepare programmi capaci di funzionare in condizioni estreme. L’automobile è infatti sottoposta costantemente a forti campi elettromagnetici, a temperature estreme e ai disturbi provocati dagli elementi atmosferici. In tale contesto, qualsiasi apparato elettronico tende a funzionare in modo imprevedibile e occorre quindi un software che sia in grado di prevedere le diverse situazioni e che possa anche aggiornarsi a distanza non appena se ne presenti la necessità.

Servono anche programmi che possano dialogare direttamente e in modo affidabile con i sistemi di gestione centrale dei vari produttori di autobobili, delle catene di concessionari e delle compagnie di assicurazione al fine di fornire elementi statistici importanti e innescare qualsiasi azione sia necessaria per garantire il corretto funzionamento della vettura.

Perché muoversi subito

Si tratta chiaramente di un campo avveniristico, ancora in gran parte inesplorato. L’aspetto interessante è che, come spiegato in questo video, il maggior potenziale di crescita si sta manifestando proprio adesso e continuerà a manifestarsi nei prossimi anni con trend che possono fare la fortuna di qualsiasi imprenditore che sappia cogliere l’attimo e sappia anche creare le giuste alleanze con i produttori automobilistici oppure con le compagnie di assicurazione in modo da cavalcare questa onda formidabile di sviluppo.

Roberto Mazzoni

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