Gli svantaggi di operare senza una società negli USA

Ancora oggi vengo contattato da persone che hanno investito negli Stati Uniti e che hanno intestato gli immobili a proprio nome. In realtà la stragrande maggioranza degli italiani si muove in questo modo e non si rende conto che così facendo si espone a ogni genere di rischio legale e si impegna a pagare molte più tasse di quelle che dovrebbe se invece disponesse di una società e sapesse come gestirla correttamente.

businessman

In primo luogo c’è il problema della FIRPTA (Foreign Investment in Real Property Tax Act), una legge statunitense che obbliga il pahamento di una tassa forfettaria del 10% ogni volta che uno straniero vende casa, costringendo l’acquirente a trattenere l’importo da quanto dovuto allo straniero che vende e versandolo direttamente all’IRS (Internal Revenue Service) l’agenzia delle entrate americana.

Il secondo luogo c’è l’impossibilità da parte di uno straniero di accedere a gran parte delle detrazioni che invece il fisco statunitense riconosce a una società costituita negli USA.

Infine c’è il fatto pure e semplice che un investitore che acquisti a proprio nome diventa l’obiettivo preferenziale dei cosiddetti avvocati d’assalto che prendono di mira proprio i proprietari che hanno immobili intestati a proprio nome.

Roberto Mazzoni

 

Trovare la struttura societaria vincente

Negli investimenti immobiliari sul mercato statunitense un aspetto determinante è la scelta della società che dovrà contenere e gestire gli immobili. Intestare gli immobili individualmente, a proprio nome, è un errore gravissimo, praticamente mortale ed è il marchio di distinzione del dilettante.

E' fondamentale formare una società per contenere gli immobili che si acquistano negli USA

E’ fondamentale formare una società per contenere gli immobili che si acquistano negli USA

Chi intesta gli immobili a proprio nome si espone a una serie di rischi legali inutili e complica in maniera drastica la gestione fiscale degli stessi. Insomma si tira la proverbiale zappa sui piedi. Il costo di formazione di una società è sempre denaro ben speso quando lo si confronta con il risparmio che si ottiene in termini fiscali e con lo scudo protettivo che la società crea contro chiunque voglia farvi causa nella speranza di togliervi tutti i vostri beni.

La scelta del tipo di società cade quasi sempre sulle Limited Liability Companies, l’equivalente delle nostre società a responsabilità limitata. Per fortuna, negli Stati Uniti e in Florida in particolare dove opero, non è necessario avere capitale sociale minimo e il costo di formazione è abbordabile.

Se si vuole procedere con un approccio “fai da te” (sicuramente sconsigliabile per chi ho ha già esperienza) è possibile formare la società direttamente sul sito dello stato della Florida con poco più di un centinaio di dollari.

E’ un approccio tuttavia molto limitato perché, una volta formata, la società è nuda: ha bisogno del vestito legale per darle le protezioni di cui avrà bisogno e ha bisogno del vestito fiscale giusto per il tipo di attività che intende fare.

E’ quindi meglio rivolgersi a consulenti che possano mettere insieme le varie componenti e che abbiamo dimestichezza con il mercato statunitense, così da poter coordinare fiscalisti e avvocati e ottenere il prodotto giusto a un prezzo ragionevole.

Vi costa sempre meno trovare qualcuno che metta insieme i vari pezzi perché lo ha già fatto per altri anziché andare in prima persona a cercare un avvocato e un commercialista americani senza sapere esattamente che cosa chiedergli.

Roberto Mazzoni